High Frontier 4 All – Phil Eklund ci guida alla conquista dello spazio

Spazio ultima frontiera… Sembra quasi di sentir risuonare le note del theremin a queste parole. Oggi però non parliamo di Start Trek ma di High Frontier 4 All, l’ultimo gioco di Phil Eklund. Il Kickstarter di questo gioco si sta concludendo in queste ore (correte!) E con oltre 4.000 backers e 300.000 euro raccolti si preannuncia un nuovo piccolo capolavoro. Qualcuno di voi si starà chiedendo come mai non ne abbia mai sentito parlare nonostante questa sia la quarta edizione. Il problema è presto detto: questo non è un gioco per tutti. L’autore (perché Lui lo conoscete, vero?) non è nuovo a giochi dal peso importante (ricordiamo ad esempio Bios: Origins e Megafauna, giusto per citarne alcuni) ma con High Frontier si porta ad un livello ancora più elevato. Infatti il gioco (nella sua terza edizione) è classificato, nella scala di Board Games Geek, con un peso di 4,71 su 5 e richiede impegno per essere appreso a fondo, uno sforzo che sarà però ben premiato. Vediamo perché!

In High Frontier da 1 a 5 giocatori si sfidano per la conquista del sistema solare riprodotto in scala sul tabellone. L’impresa non sarà facile, però, dato che la conquista dello spazio parte dalla Terra. Su di essa dovrete, finanze permettendo, acquistare e costruire il vostro razzo per entrare in orbita e, da lì, proseguire per l’esplorazione di pianeti e asteroidi. Ogni aspetto, dalla costruzione del razzo, alla costruzione delle basi su altri pianeti è altamente realistico tanto da fare assumere a questo gioco le caratteristiche di un vero e proprio simulatore. Sulla plancia troverete le rotte che potrete seguire con le vostre navicelle: alcune di queste avranno un costo nullo mentre altre si riveleranno costose in termini di carburante. Quest’ultimo è rappresentato dall’acqua che funzionerà sia da moneta (quando siete sulla Terra) che da propellente. Lanciare un razzo in orbita e mantenerlo non sarà facile dato che all’aumentare della massa di questo avrete bisogno di aumentare la spinta con motori più grandi; tuttavia aumentare la dimensione dei motori comporterà un aumento di massa: dovrete quindi sempre stimare quanto carburante portare per compiere le vostre esplorazioni.
Il gioco ha l’impostazione di un german con analisi e gestione del rischio (l’inizio ricorda un po’ un altro titolo simile ossia Leaving Earth) in cui l’unica alea è rappresentata dalla pesca delle carte che rappresentano le componenti del razzo e gli atterraggi sui pianeti (per questi è previsto il lancio di un dado a sei facce).
Nel gioco è evidente la cura dei dettagli che i più “tecnici” apprezzeranno: dalla possibilità di effettuare sorvoli di pianeti aiutati dall’effetto fionda, alla possibilità di muoversi gratuitamente quando ci si trova in un punto di Lagrange (per chi volesse saperne di più conosco un bravo fisico…).

Ultimo ma non ultimo il sottotitolo “4 All” non solo è un gioco di parole sulla quarta edizione ma rispecchia la volontà di Sierra Madre di realizzare una nuova versione di High Frontier accessibile ad un pubblico più ampio. Infatti in questa edizione sono previsti più manuali di supporto al giocatore con esempi di gioco, e un fascicolo dedicato ai nuovi giocatori.
Che vogliate esplorare lo spazio alla ricerca di nuove forme di vita o che vogliate colonizzare Marte in cerca di civiltà perdute, High Frontier è un gioco da non lasciarsi scappare, io, da bravo fisico, sto già preparando la rampa di lancio.
Se non riuscite proprio a resistere all’arrivo del Kickstarter, che ne dite di un giro su MagicMerchant.it?

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