UnoControUno: “Marabunta”

UnoControUno: “Marabunta”

Giocate in coppia? Allora “UnoControUno”, la nuova rubrica qui su Geek.pizza, è quello che fa per voi!

Ammettiamolo: non sempre è facile trovare qualcuno con cui giocare. Magari non si conoscono molte persone a cui piacciono i giochi da tavolo, oppure avete tempo un giorno in cui l’associazione o il vostro solito gruppo non si ritrova…

Ecco quindi che una soluzione potrebbe essere giocare in due, magari con il/la partner o coinquilino/a. Il giusto compromesso per non lasciare quelle belle scatole impolverate a prendere ulteriore polvere. Spesso, però, i giochi da tavolo non funzionano tanto bene in due quanto funzionano in tre o quattro, e quindi non è sempre facile trovare il titolo giusto. Per fortuna negli ultimi tempi, forse complice anche il il periodo del lockdown, i giochi per due non sono mancati e in questa rubrica andremo a cercarne alcuni proprio per chi, come me, può spesso giocare solamente con la propria moglie (o con il proprio marito).

Oggi vediamo insieme Marabunta, gioco del famosissimo Knizia da poco uscito per Asmodée.

Marabunta si definisce un Roll&Divide (capirete dopo cosa significa) per due giocatori, appunto, dove ognuno gestisce una propria colonia di formiche che deve ottenere il controllo dell’area per assicurarsi un adeguato approvvigionamento di cibo.

Partiamo dai componenti

La scatola è piccolina e perfetta anche da portare in giro. Al suo interno troviamo due pennarelli (uno blu e uno rosso) di quelli cancellabili, sei dadi, delle tessere rigide e un tabellone che si costruisce unendo tre pezzi di cartone lucido (su cui si può scrivere e cancellare) a formare la mappa centrale (che è double face, con una versione base e una più ‘difficile’) e due plancette giocatore da unire sui lati.

Setuppiamo!

Apparecchiare il gioco è rapidissimo: si assembla la mappa come già detto, si mescolano le tessere a formare una pila coperta con, per ultima, una tessera speciale. Ogni giocatore si prende poi un pennarello e si decide chi sarà il primo giocatore di turno.

Il tabellone montato. Si nota la mappa centrale, le foglie colorate che servono per il punteggio e le due plance personali, rossa e blu.

Ma come si gioca a Marabunta?

Il giocatore di turno rivela la prima tessera della pila, poi lancia tutti i dadi. Una volta fatto questo deve prendere la tessera e i dadi, con i risultati ottenuti, e dividerli in due gruppi. Non ci sono limitazioni riguardanti questa divisione.
Poi tocca all’avversario che sceglie uno dei due gruppi di dadi e/o tessera ed esegue le azioni da questi indicati. Infine tocca nuovamente al giocatore di turno che esegue le azioni indicate sui dadi e/o tessera rimasti.

Le azioni messe a disposizione dai dadi sono essenzialmente di tre tipi:

  • Colorare un pallino di una determinata foglia col proprio pennarello
  • Barrare una cassa
  • Scrivere un numero su un esagono della mappa

Ma cosa significano, di preciso, queste azioni? Vediamo di capirlo.

Ai bordi del tabellone si trovano sei foglie colorate, una per ogni area della mappa. Su queste foglie sono presenti dei cerchi: quattro già colorati (due per colore) e altri sei vuoti che potranno essere colorati durante la partita. I pallini del proprio colore corrispondono ai punti che si otterranno a fine partita se si è il giocatore che controlla quella determinata regione.

Le casse, invece, si trovano nella plancia personale e, a seconda di quante e quali vengono barrate, forniscono delle azioni bonus, come scrivere altri numeri sulla mappa o guadagnare punti extra.

La plancia personale con i vari bonus attivabili barrando le casse e i muffin.

Infine ci sono i numeri. Ce ne sono di due tipi: gli zero, che possono essere scritti su un esagono di qualsiasi colore, e i numeri dall’1 al 3, che sono colorati e possono essere scritti solamente su un esagono di quel determinato colore.

Il dado con l’1 arancione consente di scrivere un 1 su una zona arancione, mentre il 2 blu deve essere scritto su un’area blu.

I numeri sono il fattore che consentirà di avere o meno il dominio di una tal regione. A fine partita, infatti, per ogni regione verranno sommati i valori scritti del proprio colore e il giocatore col risultato più altro la controllerà, assicurandosi i relativi punti.

Attenzione, però, che per poter scrivere i numeri bisogna rispettare la regola dell’adiacenza, ovvero si possono scrivere solo su esagoni che toccano esagoni contenenti numeri, anche 0, del proprio colore.

Ci sono però alcune opzioni che consentono di scrivere il numero su uno spazio senza tener conto dell’adiacenza. Uno zero e un tre possono essere scritti in questo modo barrando determinate casse della propria plancia personale, mentre barrando delle caselle speciali (solo due) potrete scrivere dove preferite un numero ottenuto con i dadi.

Andando a scrivere su determinati spazi della mappa, poi, ovvero quelli che riportano il disegno di un muffin o di una cassa, si potrà andare a barrare, sulla propria plancia personale, il simbolo indicato, guadagnando così ulteriori punti (con i muffin) o aumentando la possibilità di ottenere azioni bonus (con le casse).

Le tessere mostrano, all’incirca, delle variazioni delle azioni già viste, come barrare due casse, oppure due pallini su due foglie diverse, o fare due volte l’azione di un dado.

Le tessere con le azioni riportate in altro a destra.

Il gioco finisce quando si arriva a una di queste situazioni:

  • Tutti i muffin sulla mappa sono stati coperti da un numero o da una X (possibilità data da una tessera)
  • Una regione della mappa è stata interamente occupata
  • Una foglia ha tutti i pallini colorati

Si finisce il turno e si procede al calcolo del punteggio. Vince chi avrà più punti.

Cosa ne penso?

Devo dire che ho trovato questo gioco davvero bellino. È semplice e piuttosto rapido ma per niente banale. Bisogna tenere d’occhio le regioni della mappa per stare attenti a chi ha il controllo, decidere su quali regioni puntare e cercare di aumentare i pallini del proprio colore sulla foglia di quella regione, altrimenti si rischia di fare pochi punti pur essendo al comando. Per giocare bene bisogna però riuscire a sbloccare anche le azioni bonus barrando le casse. E per fare tutto questo è cruciale scegliere bene come dividere i dadi lanciati e la tessera rivelata. Dovrò dividerli in modo da rendere appetibile per l’avversario il gruppo che mi interessa meno, ma allo stesso tempo devo cercare di avere un piano B nel caso la scelta non venga fatta come mi aspettavo. E anche quando è l’altro a dividere i dadi cosa conviene fare? Cercare di mettergli i bastoni tra le ruote o sperare che i propri piani forniscano punti a sufficienza?

Un piccolo gioco in cui si può mettersi a pensare parecchio: una cosa che adoro.
Il tutto per una partita che dura massimo 40 minuti.
Non deve inoltre spaventare quella scritta Roll&Divide se non siete amanti dei Roll&Write; non ho assolutamente avuto, durante le partite, la sensazione di star giocando a un Roll&Write ma a un vero e proprio mini gioco di maggioranze che, certo, porta con sé un po’ di alea.

Se siete in due, secondo me, Marabunta è un titolo che può davvero meritare un posto in collezione. Sarà una lotta (di coppia) all’ultimo sangue… ehm, dado!

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