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Playagame: il punto sulla casa editrice e uno sguardo al 2019

Playagame è una piccola casa editrice che ha compiuto una grande impresa, quella di conquistare il Gioco dell’anno, oggi facciamo il punto della situazione con Giuseppe.

Ciao Giuseppe,  benvenuto su Geek.pizza (credo di non averti mai intervistato ufficialmente!), raccontaci in poche righe chi è Playagame e com’è stato vincere il Gioco dell’anno.

Playagame è uno store online di giochi da tavolo nato ormai 7 anni fa, mentre ad inizio 2017 nacque ufficialmente Playagame Edizioni, entrambi portati avanti in ambito familiare da me e mia moglie. Vincere il gioco dell’anno è stato qualcosa di fantastico per più motivi, quello più importante è che finalmente potremo dedicare a Playagame più tempo permettendoci così di concentrare meglio le nostre energie

Com’è nata l’idea di localizzare Flamme Rouge?

Per la decisione di portare in Italia il gioco è bastato uno sguardo tra me e Giusi, il racconto interessante viene dopo. L’editore principale, la finlandese Lautapelit, aveva già il gioco “opzionato” da almeno un altro editore italiano, ma  hanno ritardato la decisione di produrlo, questo unito al fatto che alla Lautapelit è piaciuto come abbiamo lavorato su Honshù ci ha permesso di unirci alla prima stampa multilingua (era tardi per una versione solo italiana). Inizialmente molti hanno storto il naso sulla nostra decisione di puntare su Flamme Rouge ma, scatola dopo scatola le vendite e gli apprezzamenti dei giocatori hanno iniziato a darci ragione, fino ad arrivare alla vittoria del premio.

Sai che sono un fan di Honshu (e me lo sono portato in valigia per le feste a casa dai miei), parlami un po’ di Hokkaido.

Hokkaido è il secondo titolo della trilogia dedicata al Giappone (la sapevi questa?). Il gioco mantiene le due fasi distinte del round ma ora la prima fase si baserà sul draft e la seconda rimane dedicata alla costruzione del proprio territorio. Ci saranno nuovi tipi di terreno, come le catene montuose e la possibilità di terraformare. Il regolamento di Hokkaido permetterà di aggiungere delle varianti anche ad Honshù, mentre la scatola del gioco avrà il numero 5 e continuerà la nostra serie di giochi numerata.

Raccontaci di Playgame nel 2019 (ho visto proprio ieri mattina un’anteprima di una certa scatola…)

Abbiamo già alcune produzioni certe per il 2019, alcune sono state annunciate, altre lo saranno appena avremo date certe. Cryptid è stato il primo colpo per il nuovo anno, una delle contrattazioni più dure che abbiamo portato avanti finora ma siamo molto soddisfatti che il gioco in Italia sarà a marchio Playagame Edizioni, è davvero un ottimo gioco che risulta tra i più giocati ed apprezzati su BGG per il 2018. L’altro annuncio è Small Islands un gioco di piazzamento tessere con delle eccellenti variazioni sulla meccanica, grafica molto bella e pulita, viene prodotto da una piccola casa francese (il suo primo gioco a dirla tutta) ed è per questo che ad Essen è passato molto in sordina ma ce ne siamo innamorati alla prima partita. Ci saranno poi le ristampe di Flamme Rouge e le relative espansioni perché abbiamo esaurito tutto in meno di 2 mesi e ci saranno, con molta probabilità nella seconda parte dell’anno, le produzioni insieme ai nostri partner consolidati tra cui 2 titoli in particolare su cui non vedo l’ora di metterci le mani, Amul ed Eclipse seconda edizione.

Nota di Francesco: se Eclipse è un grande ritorno, ma non è tanto nelle mie corde, non vedo invece l’ora di mettere le mani su Cryptid e Small Island e mi incuriosisce molto Amul (del duo Conzadori Negro), insomma, dovrò tenere d’occhio Playagame per tutto l’anno.

Dopo aver vinto il Gioco dell’anno, aver urlato durante la diretta video su Facebook ed esserti ripreso (ci sono voluti i sali?) immagino tu abbia festeggiato con Giuseppina. Quali sono le vostre pizze da festa?

Ti racconto il perché della mia sorpresa, si erano dimenticati di invitarci! Abbiamo saputo solo il giorno prima dove e come sarebbe avvenuto l’annuncio, siamo andati a Milano solo per salutare e conoscere gli altri colleghi del settore e chi si era prodigato nell’organizzazione del premio. Dopo che si erano dimenticati di noi il nostro morale era veramente a terra, figurati se… c’è Dragon Castle, c’è Azul… questo blog ci ha messo al terzo posto, quest’altro neanche sa pronunciare il nome del gioco… e invece grandissima sorpresa! L’esultanza in realtà è contenuta, stavo per saltare e urlare, Giusi invece mi ha tenuto per un braccio per abbracciarmi e mi ha strozzato l’esultanza.

Riguardo la pizza devi sapere che, quando possibile, ce la prepariamo noi in casa. La mia preferita è bianca, stracchino e prosciutto cotto, Giusi è amante della margherita con mozzarella di bufala ed il piccolo Giacomo wurstel e patatine fritte.

Nota di Francesco: ecco, ora oltre ai vostri giochi mi è venuta voglia di provare la tua pizza bianca con stracchino e cotto…