Ecco i piani di George Lucas per la nuova trilogia. Meno male che ha venduto Lucasfilm

George Lucas rivela che progetti aveva per la trilogia sequel e sarebbe stata una grande delusione, fortunatamente ha venduto Lucasfilm.

In un’intervista che accompagna il libro James Cameron’s Story of Science Fiction (“Storia della fantascienza” di James Cameron), che accompagna l’omonima serie TV su AMC, George Lucas ha raccontato i suoi piani per la nuova trilogia.

Stando all’intervista, i tre film sarebbero stati incentrati sui Midi-chlorian.

I Midi-chlorian sono microscopiche forme di vita intelligenti, originati dalla Fonte della vita, nel cuore della galassia che risiedono nelle cellule di ogni organismo vivente, formando una relazione simbiotica con i loro ospiti. (Wookiepedia)

Scopriamo in Episodio I che esistono i Midi-chlorian, Anakin ha il numero di Midi-chlorian più alto che Qui-Gon Jinn abbia mai visto e via dicendo.

Lucas racconta così a Cameron che lo intervista

Non è piaciuto a nessuno quando ne La minaccia fantasma abbiamo iniziato a parlare di Midi-chlorian. C’è tutto un aspetto del film che riguarda le relazioni simbiotiche perché le persone si guardino e capiscano che non siamo noi a comandare, ma c’è un intero ecosistema.

I tre film di Star Wars successivi avrebbero approfondito il mondo microbiotico, esiste un mondo di creature che agiscono in modo diverso da noi. Io li chiamo i Whill e sono i Whill che controllano l’universo, in realtà, traggono nutrimento dalla Forza.

Sappiamo che il Diario dei Whill era uno stratagemma che Lucas aveva ideato sin dagli albori di Star Wars e avrebbe dovuto essere il filo conduttore della saga, ma le cose sono poi andate diversamente. Il Diario è diventato canonico nella trasposizione in libro di Episodio VII, che si apre proprio con una citazione del Diario dei Whill

All’epoca ero solito dire che, alla fine, ciò che significa è che siamo semplici automobili, veicoli che i Whill usano per viaggiare. Siamo dei contenitori e il tramite sono i Midi-chlorian. Sono i Midi-chlorian che comunicano con i Whill e, per sommi capi, i Whill sono la Forza.

In altre parole, la Forza, piuttosto che un qualcosa di mistico che le persone riescono a controllare è un qualcosa controllato da degli esseri “dietro le quinte”. Tutta la questione del prescelto era una creazione dei Whill, che determinano il destino delle persone.

Se fossi rimasto al comando dell’azienda avrei potuto farlo. Ovviamente non sarebbe piaciuto a molti fan, come è successo con La minaccia fantasma e via dicendo, ma almeno sarebbe stata raccontata tutta la storia, dall’inizio alla fine.

Insomma, se non fosse arrivata la nuova direzione intrapresa dalla Lucasfilm di Kennedy, avremmo avuto i Whill a determinare il destino di ognuno di noi. Solo chi è scelto dai Whill diventa un eroe, una spiegazione che va contro ciò che Star Wars rappresenta per tutti noi: la ribellione alle imposizioni, il libero arbitrio, il desiderio di migliorarsi e migliorare il mondo in cui si vive.

Credo sia un bene che il disegno di Lucas non sia stato realizzato. Ovviamente c’è curiosità in merito a come il creatore stesso di Star Wars avrebbe proseguito la storia, ma questo insistere su un concetto abbastanza divisivo e dai toni vagamente settari non avrebbe contribuito a dare all’opera la dimensione attuale che ha ora. Perchè non dimentichiamo mai che SW è sempre stato figlio dei suoi tempi, e mai come ora le nuove generazioni necessitano di un messaggio forte, sebbene metaforico, di inclusione e condivisione.

Lo stesso personaggio di Rey, oserei dire “proletario” che si scontra contro l’ultimo rampollo di una genia di eroi legata all’aristocratica potenza del sangue (il potente lignaggio degli Skywalker) è un messaggio sorprendentemente più politico di quando ci si aspetterebbe, come anche poter sempre contare, in qualunque momento, sulla propria energia interiore, la propria personale Forza spirituale, senza la necessità di essere stati scelti da un fato o da un destino particolarmente favorevole, è particolarmente puntuale, in un’era in cui tutto sembra erodere la sicurezza in noi stessi.

È bello sapere che la Forza sarà con noi. Sempre.

 

Francesco Bavastro + Matteo Di Legge

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