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Giochi da biblioteca #012: La litania dei Sogni

Giochi da biblioteca #012: La litania dei Sogni

La litania dei sogni è il quarto libro, edito da Aconyte e portato in Italia da Asmodee, che si basa sulla celebre linea di giochi in scatola “Arkham Horror”.

Avevamo parlato tempo fa in un articolo di Geek.pizza di questa nuova “operazione” con la quale Asmodee avrebbe portato in Italia i libri della Aconyte, casa editrice specializzata in romanzi ispirati ai giochi da tavolo. Precedentemente avevamo anche già parlato de “La collera di N’Kai”, il primo dei romanzi ispirati alla linea Arkham Horror e del secondo romanzo, sempre della stessa linea, “L’ultimo rituale”.

La collana continua con questo nuovo racconto, che ha in comune con il precedente solo ambientazione e citazioni ludiche sapientemente sparse, ma che costituisce una storia a sé, con diversi protagonisti e diverse situazioni, come già avvenuto per i romanzi precedenti.

Il mito dietro il romanzo “La litania dei sogni”

«Dire che Elliot si svegliò urlando sarebbe stato inesatto, perché gridava molto prima che i colpi sul muro degli studenti irritati nella stanza accanto riuscissero finalmente a destarlo. E quell’urlo non era nemmeno un semplice, inarticolato grido di paura. Sarebbe stato meglio, molto meglio se lo fosse stato.
– “Isslaach thkulkris, isslaach cheoshash…”
Le stesse quattro parole – erano parole, lui le riconosceva come tali, sebbene non avesse la minima idea di cosa significassero – che Chester gli aveva mormorato, solo quella volta, il giorno prima di sparire. Le stesse quattro parole che gli risuonavano nella mente da allora, ancora e ancora, uccidendo la concentrazione e divorando i pensieri, ogni ora, ogni minuto, finché non fu certo che lo avrebbero portato alla pazzia.»

  Ari Marmell – “La litania dei Sogni”

A differenza di quanto ho fatto per i libri precedenti, qui non menzionerò l’orrore che sta dietro il romanzo: se è vero che nei primi due, uno era evidente dal titolo e l’altro si poteva ipotizzare già dai primi capitoli, questa è una indagine terribilmente misteriosa, le cui trame e sottotrame vengono svelate a poco a poco nel corso di una narrazione criptica e avvincente.

Una vera e propria indagine sul sovrannaturale in perfetto stile lovecraftiano, qui secondo me rappresentato meglio che negli altri due romanzi.

Lascerò che accompagniate i protagonisti di questa vicenda nelle loro investigazioni, dovendo far fronte a colpi di scena, vicoli ciechi e orrori descritti in modo molto crudo e macabro… un po’ alla volta, fino alla angosciante rivelazione.

LA LITANIA DEI SOGNI

SINOSSI

La misteriosa scomparsa di un brillante studente della Miskatonic University spinge il suo preoccupato compagno di stanza, Elliot Raslo, ad indagare per conto proprio.

Ma Elliot già combatte contro il fascino alienante di un’incessante litania che solo lui riesce a sentire…

Quando il giovane si imbatte in un Inuit groelandese in cerca di una reliquia rubata le domande aumentano. Potrebbe esserci una connessione fra la litania di Elliot e il pezzo di stele coperto di scritte antidiluviane che ha ossessionato il suo amico?

La ricerca di una risposta li condurrà nel cuore di un complotto diabolico per far risorgere un antico orrore…

UNA STELE PER DOMARLI, UNA STELE PER TROVARLI E NEL BUIO INCATENARLI…

Daisy Walker, capo blibliotecaria della Biblioteca Orne

I protagonisti di questa vicenda sono soprattutto due, il giovane studente Elliot e il misterioso cacciatore inuit Blilly Shiwak.

Ciascuno mosso da un obbiettivo personale ma entrambi decisi a gettare luce sul mistero che lega il giovane studente scomparso Chester Hennessy e l’antica reliquia che il popolo di Billy si è impegnato a custodire e proteggere.

Troveranno inoltre una preziosa alleata della responsabile della biblioteca Orne all”interno della Miskatonic University, Daisy Walker, dapprima riluttante data la sua carica, poi spinta dalla sua sete di sapere e dall’affetto provato per Eliott e il suo amico Chester.

I tre si troveranno catapultati in una indagine serrata per ricostruire l’operato e gli spostamenti del giovane studente e del professore che lo stava aiutando, scomparso anche lui. Durante l’indagine ritroveremo luoghi i cui nomi non saranno nuovi a chi ha giocato a qualche scenario della linea Arkham Horror: partiamo da Mamma Mathison, con il suo piccolo albergo, per approdare alla Bottega delle Curiosità e la piccola Bottega della Magia, con la sua bizzarra proprietaria, descritta in modo peculiare, e infine l’Associazione degli Storici… dove ricordo che nella seconda edizione scoppiava sempre qualche casino! 😀

LA FREDDA ARKHAM

La Arkham descritta nel romanzo è una città stretta nella morsa di un inverno che non accenna a cedere il passo alla primavera. Le descrizioni sono fredde, distaccate, lugubri quanto basta a descrivere una città dai mille volti.

I protagonisti si muovono in una città frettolosa, in un quadro fatto di personaggi tratteggiati in modo molto efficace, dal tassista ciarliero e importuno agli altolocati genitori di Chester, reticenti e infuriati per il poco che secondo loro ha fatto la polizia finora, fino all’atteggiamento che le persone “civili” tengono nei confronti dello strano inuit, che tutti chiamano, con disappunto di Billy, “eschimese”.

“Chiedere indicazioni si dimostrò più difficile di quanto avesse supposto la guardia della Miskatonic. Non per mancanza di persone a cui chiedere, tutt’altro: nonostante la nebbia serale e la brezza insolitamente gelida di quell’inizio primavera, i cittadini si dedicavano alle loro faccende personali. […] I suoi tratti somatici erano più che sufficienti a etichettarlo come straniero e, anche se aveva visitato città dove gli stranieri erano trattati molto peggio, l’arkhamita medio non era disposto ad accoglierlo a braccia aperte”

La tensione e il mistero crescono di pagina in pagina, le domande sembrano non dover avere mai risposte, il pericolo è quasi tangibile. Le situazioni sono descritte in modo molto dinamico, il testo scorre mentre ci immaginiamo gli inseguimenti, le perlustrazioni, le orrende scoperte.

Ci ho visto molto delle avventure vissute nei giochi, ma qui sapientemente legato da una trama che regge fino in fondo. Unico barlume caldo e rassicurante: la pensione di Mamma Mathison, che anche nei giochi è visto come una piccola oasi di calore e sicurezza in cui recuperare le forze (e la sanità mentale).

UNA INDAGINE DAL PURO SAPORE LOVECRAFTIANO

Ne “La litania dei sogni” Ari Marmell riesce a rievocare una tipica indagine sul sovrannaturale ricalcando il ritmo e la narrazione di romanzi come “Il richiamo di Cthulhu” e “L’orrore a Red Hook”, entrambi di H. P. Lovecraft, romanzi dove i protagonisti indagano su fatti strani, raccolgono indizi, interrogano persone, fino a svelare la scioccante e terribile realtà dietro il velo della “misericordiosa ignoranza” che protegge la sanità umana.

Questa immagine tratta da “The sinking city” rende bene l’idea del tenore del romanzo.

Abbiamo tutto quello che un master di giochi di ruolo a tema lovecraftiano ha sempre sognato: la ricerca, la storia, le vecchie foto con particolari tremendi, le antiche scritture e la citazione di testi celebri nella mitologia del solitario di Providence.

Un libro che veramente di sento di consigliare agli amanti del genere, a chi cerca spunti per avventure e a chi voglia immergersi in una storia affascinante, intricata e inquietante.


L’AUTORE: ARI MARMELL

Ari Marmell ha scritto diversi romanzi fantasy e ha partecipato alla creazione di un videogame e di diversi giochi di ruolo. Autore esperto di narrativa tie-in (ossia opera creativa tratta, con regolare concessione dei diritti d’autore, da un’altra opera di natura diversa, ma con la stessa ambientazione, e in buona parte con personaggi e trama analoghi), è noto per le trame ingegnose e affascinanti, in grado di dare nuova vita a mondi oscuri. Vive ad Austin, in Texas.

LA CASA EDITRICE: ACONYTE BOOKS

ACONYTE è la divisione romanzi di Asmodee Entertainment che fa suo lo slogan di Asmodee: “Giochi fantastici, storie incredibili!” e crea contenuti nuovi ed entusiasmanti da sfruttare su ulteriori piattaforme di intrattenimento.

Il suo obiettivo è diventare un partner di riferimento per la narrativa di tutti i più popolari brand amati dalle nuove generazioni e che spaziano dai giochi in scatola ai fumetti ai videogiochi.

Al timone della Aconyte, Marc Gascoigne, recentemente editore e MD della pluripremiata casa di fantascienza Angry Robot.

Aconyte ha iniziato a pubblicare all’inizio dell’estate 2020, producendo tascabili ed ebook per gli Stati Uniti, il Regno Unito e i mercati di esportazione.

Luca "il ludografico"

Il Ludografico (all'anagrafe Luca Canese) è un graphic designer e modellista, con una passione smodata per i giochi da tavolo, i libri, la storia antica, i boschi, gli orsi, gli unicorni, i giochi di Ryan Laukat, le opere di Paolo Chiari e i libri pop-up di Robert Sabuda. Scrive articoli bizzarri su vari aspetti del mondo dei GdT, realizza recensioni grafiche (le Ludografiche) dei giochi che ha provato, crea giochi sotto l'egida della LuxLu GD (con il suo collega Luigi Maini), lavora come grafico freelance per le aziende e agenzie, collabora con lo studio Labmasu come progettista di organizers per giochi da tavolo e, in passato, con la 4Grounds per la progettazione di navi di legno. E trova pure il tempo per giocare e badare alla sua casa. Consumato (e a volte scostumato) master e giocatore di GdR, passa da Eberron agli oscuri miti lovecraftiani con nonchalance, mentre la sua casa è invasa (oltre che da libri fantasy, di illustrazioni, di storia, Funko Pop e altre cose strane) da miniature dipinte e non dei più svariati giochi.

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