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Cowabunga!

Chai

Chai

In attesa di provare il nuovissimo Coffee Rush, oggi rispolvero il titolo a cui molti lo hanno paragonato: Chai. In Chai, vestiremo i panni di un mercante di tè, che combina diversi aromi e spezie per creare la miscela perfetta per soddisfare ogni cliente.

Info sul gioco: Autori: Dan Kazmaier, Connie Kazmaier | Artisti: Mary Haasdyk, Sahana VJ | Giocatori: 1-5 | Durata: 20-60 | Età: 8+ | Editori: Steeped Games Ltd., Arrakis Games, Little Rocket Games

Come si svolge la partita

Chai è un gioco leggero, di durata contenuta, che fa un bell’effetto sul tavolo e ha un tema… rilassante!

Ciascun giocatore gestisce una casa da tè, associata ad una determinata qualità di tè (verde, nero, rooibos, oolong e bianco) e dovrà tentare di accontentare i clienti per guadagnare punti vittoria e mance, che garantiranno ulteriori risorse o monete (che alla fine della partita vengono convertite in punti vittoria).

Il gioco si svolge in cinque round, scanditi dal termometro, che segna la temperatura dell’acqua. Il regolamento suggerisce di partire da 0° C per arrivare a 100°; io preferisco fare esattamente al contrario, perché trovo più tematico iniziare con l’acqua alla temperatura ideale e concludere la partita quando sarà troppo fredda per preparare un buon tè!

Ciascun round prevede il soddisfacimento di un numero di ordini pari a quello dei giocatori. Ad inizio round, infatti, si mettono in gioco tante tazze (grandi, di plastica rigida, decorate, molto belle) quanti sono i giocatori; a ciascuna tazza verrà associato un gettone mancia, coperto. Quando tutte le tazze saranno state utilizzate, non importa da quali giocatori (potrebbero essere utilizzate anche tutte da uno stesso giocatore) il round si concluderà. Ad esempio, in due giocatori, una volta serviti due ordini, il round terminerà.

Nel corso del round, i giocatori si alterneranno nello svolgimento dei turni, durante i quali potranno scegliere una tra le tre azioni possibili :

  1. Visitare il mercato: i giocatori che decidono di recarsi al mercato riceveranno una moneta d’oro (di valore tre) e potranno acquistare aromi dalla plancia mercato, ovvero il display con le tessere in plastica rigida che rappresentano i vari aromi (frutti di bosco, menta, limone, zenzero, ecc.). Gli aromi hanno diverse fasce di prezzo in base alla posizione. Il giocatore sceglie il tipo di aroma che desidera acquistare e potrà prelevare tutte le tessere di quel tipo che siano ortogonalmente adiacenti.
  2. Visitare la dispensa: nella dispensa si trovano ingredienti aggiuntivi come spezie, latte, zucchero o miele; i giocatori potranno prelevare esattamente tre ingredienti dalla dispensa, scegliendoli tra quelli visibili o pescandoli alla cieca dal sacchetto.
  3. Prenotare un cliente ed usare un’abilità speciale: i giocatori potranno prenotare uno dei clienti visibili nel pool comune ed usare una delle abilità speciali in gioco, che potranno essere utilizzate per completare un ordine.

Terminata la propria azione, il giocatore di turno potrà evadere un singolo ordine, tra i clienti disponibili o tra quelli prenotati, mettendo gli ingredienti opportuni in una delle tazze e riscuotendo la relativa mancia.

I clienti, che si trovano in un pool comune a tutti i giocatori, richiedono combinazioni specifiche di tè, aromi (le tessere in plastica rigida, pesante, che ricordano quelle di Azul, splendide da vedere e da maneggiare) e ingredienti aggiuntivi come latte, miele, zucchero. Se il tè richiesto dal cliente è diverso da quello che vende il giocatore che evade l’ordine, questi dovrà acquistare il tè giusto dal mercante che lo possiede (che non potrà rifiutare di fornirlo), al costo di una moneta di rame.

La presenza del pool comune di clienti crea un minimo di interazione tra i giocatori. Risulta piuttosto facile capire a quale cliente stiano puntando gli avversari e questa informazione consente, se si vuole, di mettere in atto strategie di disturbo, per mettere i bastoni tra le ruote agli avversari. Ad esempio, si potrebbe tentare di sottrarre il cliente cui stava puntando un avversario, evadendo l’ordine per primi, o prelevando gli ingredienti giusti dal mercato, ovvero ancora prenotandolo, privando così l’avversario della possibilità di completare l’ordine che stava preparando. Noi, però, preferiamo evitare interazioni troppo “cattive”, perché vogliamo mantenere l’atmosfera di gioco molto rilassata.

Chai è un gioco davvero semplice e rilassante, che può essere proposto a chiunque, regalando un’oretta di gioco spensierato. I materiali e le illustrazioni sono molto belli e potranno attirare al tavolo un vasto target di pubblico, compresi giocatori occasionali.

Simile a Coffee Rush?

Non appena si è iniziato a parlare di Coffee Rush, recentemente portato in Italia da Asmodee, molti lo hanno paragonato a Chai, ritenendoli molto simili se non addirittura identici.

Ma a parte la questione del servire bevande dentro a delle tazze….sono veramente così simili? Secondo me no!

Sono diversi quanto possono esserlo una sala da tè inglese e un bar del centro all’ora di colazione!

Il nostro scopo sarà sempre servire bevande ai clienti, ma l’esperienza di gioco risulta alquanto diversa.

In Chai, il numero di ordini che si evadono è estremamente ridotto. I clienti possono essere prenotati, ma non ci sono penalità per gli ordini rimasti inevasi. Gli ingredienti raccolti vengono conservati sulla plancia del giocatore, che ha un elevato numero di spazi, permettendo di accumulare ingredienti da tenere a disposizione per future ricette. Il gioco scorre molto sereno e rilassato, non ci si sente mai particolarmentre sotto pressione. Si riesce facilmente ad evadere qualche ordine, anche se magari non quello cui si puntava inizialmente, perché il cliente ci è stato sottratto, oppure perché scegliamo di ripiegare su un ordine più semplice pur di riuscire ad evaderne uno prima del termine del round, o, ancora, perché decidiamo di affrettare la fine del round se sentiamo di essere in vantaggio.

Coffee Rush, invece, è una corsa al soddisfacimento del maggior numero possibile di ordini allo scopo di evitare di rimanere in arretrato, accumulando punti negativi. La raccolta degli ingredienti avviene tramite movimento su una plancia comune, nella quale siamo bloccati dalla presenza degli altri giocatori (non potremo fermarci in uno spazio occupato da un’altra pedina). Ogni volta che uno dei giocatori completerà un ordine, gli altri saranno obbligati ad aggiungerne uno alla propria lista d’attesa. Gli ordini non possono essere scelti, ma vengono pescati casualmente. Ad ogni turno, la lista d’attesa scorrerà verso il basso, riducendo il tempo a nostra disposizione per completare gli ordini. Le risorse raccolte non possono essere conservate, ma dovranno immediatamente essere inserite in una delle tazzine. Se uno degli ingredienti raccolti non può essere inserito in una tazzina, dovrà essere scartato.

L’accumulo degli ordini, che scendono sempre più in basso, rischiando di finire tra le penalità, crea una atmosfera di ansia e pressione, dandoci continuamente la sensazione di non fare abbastanza. L’impossibilità di conservare ingredienti richiede una buona pianificazione nella fase di raccolta, per evitare di sprecare mosse preziose. La presenza degli altri giocatori sulla plancia risorse limita le nostre possibilità di acquisire ingredienti.

Insomma, nel complesso, l’esperienza di gioco con Coffee Rush è più frenetica e concitata rispetto a quella di Chai, decisamente diversa, e secondo me i due titoli possono convivere tranquillamente in una collezione.

Pare che Chai al momento sia esaurito, ma potete trovare Coffee Rush sul nostro store di fiducia, MagicMerchant.

Monica "Moscerino"

Nella vita vera sono una persona con un lavoro piuttosto serio e formale, che nel tempo libero ama scrivere e trovare modi sempre nuovi per esprimere la sua creatività Ho avuto un blog di cucina, mi sono dedicata al cake design, mi sono interessata alla letteratura per bambini e ragazzi. Infine, da qualche anno, mi sono appassionata ai giochi da tavolo e ho scoperto che, oltre a giocarci, mi piace anche parlarne e scriverne. Perciò...eccomi qui! Perché Moscerino? Il soprannome si riferisce alla presunta fine che avrei fatto se avessi inseguito un certo ragazzo. Il ragazzo in questione alla fine è diventato mio marito, moscerino ha vinto e si è tenuta il soprannome 😃

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