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Coffee Rush: tra ansia e tazzine!

Coffee Rush: tra ansia e tazzine!

Finalmente sono riuscita a mettere le mani su Coffe Rush, nuovissimo titolo portato in Italia da Asmodee, nel quale vestiremo i panni di indaffarati baristi alle prese con gli ordini di una sempre più numerosa clientela, pronta a lasciarci una recensione negativa se non facciamo in fretta ad accontentarla.

Il gioco in una riga: Autore: Euijin Han | Artista: Siwon Hwang | Giocatori: 2-4 | Durata: 30 | Età: 8+ | Editori: Korea Boardgames, Asmodee.

Come si gioca

Durante il proprio turno, il giocatore muove la propria pedina su una plancia ingredienti, per raccogliere gli ingredienti di cui ha bisogno. In due giocatori, ciascuno controllerà due pedine, ma potrà muoverne soltanto una per turno.

Sulla plancia sono consentiti tre movimenti ortogonali per turno e non è possibile fermarsi su una casella già occupata da un’altra pedina, ma è possibile attraversarla. Eventuali gettoni “fretta” conquistati durante i turni precedenti permettono movimenti aggiuntivi che, man mano che la partita prosegue, diventano sempre più utili se non indispensabili.

Gli ingredienti raccolti dovranno subito essere distribuiti nelle tazzine. Quando viene completato un ordine, la tazzina viene svuotata e la carta completata fornirà un punto vittoria.

Ogni volta che un giocatore completa uno o più ordini, i due giocatori alla sua sinistra saranno costretti ad aggiungerne altrettanti alla propria lista d’attesa, ritrovandosi il bar sempre più affollato. Volendo essere precisi, questo passaggio mal si concilia con il tema, perché se un barista ha accontentato i suoi clienti e guadagnato buone recensioni… perché mai dovrebbe inviare clienti alla concorrenza?

Comunque, tornando al gioco, alla fine di ogni turno “il tempo scorre” e gli ordini in attesa scenderanno di un livello; superato il livello quattro, usciranno dalla plancia, non potranno più essere completati e comporteranno una penalità ciascuno (ossia un punto negativo). Come consolazione, il giocatore che subisce una penalità guadagna un gettone fretta.

Dopo aver completato tre ordini, i giocatori potranno spendere le relative carte per acquistare una tra le quattro migliorie disponibili, che permettono di acquisire ingredienti più facilmente.

Il gioco termina quando si esaurisce il mazzo degli ordini, ovvero quando (assai più probabile) un barista arriva ad accumulare cinque penalità. I giocatori guadagnano un punto per ogni ordine completato, ne perdono uno per ogni penalità accumulata, e guadagnano altri due punti per ogni miglioria attivata. Il giocatore con più punti è il vincitore.

I materiali

Menzione d’onore meritano i bellissimi materiali, dalle piccole tazzine in plastica trasparente alle risorse in plastica, coloratissime e deliziose, con i pratici contenitori in cui riporle.

La plancia ingredienti è in cartoncino spesso, come pure le plance giocatore. I baristi sono dei meeple in legno con stampato il grembiule bianco. Le carte forse sono un po’ sottili, ma vengono mescolate solo una volta a partita.

Le illustrazioni sono molto gradevoli. Spesso gli stessi ingredienti si ripetono anche in ricette dal nome differente, ma del resto ci sono un bel po’ di carte e sarebbe stato complicato trovare combinazioni uniche di ingredienti per ciascuna. Il gioco sul tavolo fa un bellissimo effetto, che incuriosisce e invita subito alla prova.

Impressioni

E veniamo alle mie impressioni.

Coffee Rush ha preso delle meccaniche semplici e comprensibili da chiunque (tre movimenti, raccolgo risorse, realizzo una ricetta), le ha rivestite con materiali scintillanti, ha aggiunto un meccanismo di progressione del tempo e aggiunta degli ordini, che sa restituire una riuscitissima impressione di ansia, per dare vita ad un gioco bello da vedere e piacevole da giocare.

Anche giocando soltanto in due, gli ordini si affollano sulla plancia personale già dopo pochi round, creando una sensazione di frenesia che tiene alta l’adrenalina per tutta la partita, che non è mai troppo lunga.

In tre o in quattro giocatori, il gioco diventa ancora più stretto e caotico, perché sulla plancia ingredienti le pedine altrui possono rendere la vita molto difficile, bloccando posizioni cruciali per procurarsi gli ingredienti giusti.

Il gioco, nella sua semplicità, richiede una buona capacità di pianificazione e ottimizzazione delle mosse, per riuscire a completare uno o più ordini ad ogni turno. I gettoni fretta risultano quasi indispensabili, perché ogni risorsa in più può fare la differenza tra un ordine completato e una penalità.

Dopo pochi turni, il gioco diventa una corsa frenetica per cercare di completare le ricette più in basso nella lista d’attesa. Ad un certo punto, almeno nella nostra esperienza, diventa inevitabile iniziare ad accumulare penalità, perché quando ci si ritrova con tre ordini sulla stessa riga è quasi impossibile riuscire a completarli tutti! Questo accelera il ritmo della partita, impedendo che diventi noiosa o ripetitiva.

Sicuramente il fattore fortuna ha un’incidenza importante, perché alcuni ordini sono più difficili da completare di altri e il momento in cui si prendono è determinante. Anche la bravura degli altri giocatori inciderà sulla nostra partita, andando ad aggiungere ordini alla lista d’attesa.

Nel complesso Coffee Rush è un gioco veloce e divertente, che centra in pieno il suo obiettivo nel dare quella sensazione di “rush”, di fretta, di ansia di servire i clienti che il titolo promette, pur richiedendo una buona dose di riflessione per decidere i movimenti sulla mappa e il numero di ordini da completare.

Ma assomiglia a Chai?

Ecco, se volete sapere la mia opinione, la risposta è: no! A parte la meccanica di mettere ingredienti dentro a delle tazze, per servire bevande ai clienti, i giochi offrono esperienze e sensazioni alquanto diverse. Relax e tranquillità, nel caso di Chai, ansia da prestazione e senso di inadeguatezza nel caso di Coffee Rush. Se volete saperne di più, ne ho parlato nel mio articolo dedicato a Chai, che potete andare a recuperare.

Per me, i giochi del genere non sono mai abbastanza, perché ci sono più occasioni di intavolarli, rispetto ai titoli più lunghi e impegnativi. Se anche voi la pensate come me, potete trovare Coffee Rush su MagicMerchant.

Monica "Moscerino"

Nella vita vera sono una persona con un lavoro piuttosto serio e formale, che nel tempo libero ama scrivere e trovare modi sempre nuovi per esprimere la sua creatività Ho avuto un blog di cucina, mi sono dedicata al cake design, mi sono interessata alla letteratura per bambini e ragazzi. Infine, da qualche anno, mi sono appassionata ai giochi da tavolo e ho scoperto che, oltre a giocarci, mi piace anche parlarne e scriverne. Perciò...eccomi qui! Perché Moscerino? Il soprannome si riferisce alla presunta fine che avrei fatto se avessi inseguito un certo ragazzo. Il ragazzo in questione alla fine è diventato mio marito, moscerino ha vinto e si è tenuta il soprannome 😃

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